Credo di no a volte... La voglia di tagliare con il passato a volte è così forte che andare via sembra l'unica soluzione, ma voglio essere forte... Rimanere è un atto di coraggio.
Non sono una fissata di profumi, trucchi e cose molto femminili simili, ma nell'ultimo periodo ammetto di essermi accostata un po' a questo mondo. Oggi, durante il giro che ho fatto al centro commerciale, ho avuto finalmente l'onore di provare il profumo "Madame" di Jean Paul Gaultier, onore sfociato nella più completa adorazione... Mi piace troppo, e la confezione è di quelle che io amo. Sì insomma, sto cominciando a pensare i regali di Natale. Infatti, oltre il mio adorato profumo che chiederò a mamma nella confezione da 30ml, per non farle prendere infarti visto che non è proprio quel che si definisce economico, ho visto il timex giallo (che per chi non lo sapesse è questo qui) che vedrei bene sul mio polso, specialmente adesso che ho distrutto tutti i miei amati swatch e gli altri orologi che avevo, anche se mia madre dice che sembra di quelli dei vecchi nerd anni '80... Mah, forse è anche per questo che mi piace ♥ Purtroppo o per fortuna, i nerd mi hanno sempre attirata! Successiva tappa della lista regali di Natale, è sicuramente quella che riguarda il mio armadio dei vestiti... Per non pretendere troppo ho pensato ad un giubbotto di pelle marrone scuro, solo che i modelli da donna mi sanno troppo di fighetta yeah :°D Infatti, sempre durante il giro nel centro commerciali ne ho visti di belli ma enormi, da uomo... Sperando in una small che dovrebbe starmi decentemente, soprattutto calcolando il fatto che sotto non metto mai maglioni molto grossi. Tra le necessità ci sarebbe una penna usb da almeno due giga, visto che non ho mai posto per mettere dati da dare, foto da passare da pc a pc e cose simili, un registratore per le lezioni dell'università visto che pare che molti prof abbiano una fretta di parlare indescrivibile, lasciandomi sempre a bocca asciutta con gli appunti... Altro... Beh, non è urgente, ma è strettamente necessaria per la mia sopravvivenza, la nikon d60, la reflex dei miei sogni, che eri lì, sul banchetto d'esposizione di mediaworld, che ho scrutato in tutto e per tutto, estorcendo a mio padre la promessa di comprarla in tempi rapidi, mettendo soldi da parte ogni mese! Ah! E come non parlare del gioco dei Beatles per la wii? ù_ù che indecenza, me ne stavo dimenticando... Pfff... Il prezzo del gioco con la batteria (il che vuol dire quella bellissima confezione enorme e beatlesosa!) è di 200 reni, ma solo il gioco senza confezione wow costa sulle 60 euro.. Sì, lo voglio! Per finire il viaggio a Parigi, che costa 500 euri ed è tutto compreso, perchè offerto dal comune... In definitiva, se non l'avevate capito oggi era il "Material Giorgia Day"! Ahahah, più che altro, è che quando entro in un centro commerciale comincio a impazzire, a guardare tutto, a volere la metà delle cose, tutto ciò nonostante io abiti in pieno centro dove ci sono i migliori ( o presunti tali) negozi della città! Non oso pensare se abitassi in una landa desolata. Mah. Va beh chiudo la parentesi materialista e vado a riposare... Domani riprende l'università senza sosta fino a chissà quando, e devo svegliarmi all'alba. Notte a voi.
Sono una grandissima egocentrica e possiedo solo calze che siano a righe. Eh sì, adesso sapete una cosa e mezza su di me! Non sono egocentrica, l'ho detto solo per farvi notare il nuovo template confezionato ad arte dalla sottoscritta... Più che altro amo i miei momenti di egocentrismo sporadico. Che tristezza, amo scrivere e mi ritrovo praticamente a distanza di una settimana dall'ultimo post. Giuro che m'impegnerò ad essere più presente, anche perchè non è che non posti per studiare, dormo da dopo pranzo alle 18 perchè torno a casa che son distrutta, quindi mi nutro e addio mondo... Eh sì, devo trovare una soluzione... E visto che l'università non mi bastava, insieme ha dg ho impugnato i miei sensi di colpa verso il latino che ho studiato a ghez de chien (per dirla sempre molto finemente) al liceo, decidendo di frequentare il corso intensivo che si tiene il sabato mattina, ovvero l'unico giorno libero della settimana, ma amen, supererò anche questa, c'è di peggio. Domani avrei una lezione in teoria, in pratica non ci andrò perchè diamine è festa, si commemorano i defunti e non capisco perchè devo andare a chiudermi due ore nel bel mezzo della mattinata nell'aula due, pfff. Del discorso che tutte le aule sono uguali, ma proprio identiche, ne parlerò un'altra volta. Come, forse, già detto questa benedetta università da un lato mi piace molto, dall'altro mi mette molta paura, ovvero, a scuola non sapere mezzo libro di matematica, storia o che non mi creava preoccupazioni o paure, adesso invece le cose cambiano, non posso ignorare mezza costituzione o sapere solo sporadici articoli, norme e cose simili, non tanto per gli esami ma per quanto riguarda il mio ipotetico lavoro futuro, insomma ho paura per me stessa e di me stessa, rincuorante! Ho nominato il mio ipotetico lavoro futuro che ancora non è nato, sì, nonostante la mia scelta più o meno decisa d'iscrivermi in giurisprudenza non ho ancora deciso ''cosa fare da grande''... Mio padre, come fa da quando ho memoria, mi fa ''avvocato di qui, avvocato di li'', cosa che mi crea non poco disagio, perchè so che a lui piacerebbe molto, e forse nemmeno a me dispiacerebbe se nono fossi realista, autocritica, e cosciente dei miei limiti. Per come sono, o almeno per come sono adesso, so che è un mestiere che non potrei fare. Magari domani batterò la testa al muro e cambierò personalità, ma vedendo la cosa un po' improbabile direi che non son proprio quella con una favella incredibile, la voglia di vincere a tutti i costi e con qualsiasi mezzo e tutte quelle caratteristiche che un avvocato dovrebbe avere in linea di massima, per carità l'eccezioni ci sono in ogni campo, ma io son fuori dallo spettro delle eccezioni mondiali e mi configuro nella più assoluta normalità seppur cosciente delle mie mille assurdità che per fortuna, o purtroppo, passano inosservate. In definitiva il mio futuro non c'è, è grigio e non so nemmeno io cosa sarò, perchè nemmeno io so cosa voglio. Sono nella fase in cui si tirano le somme, si fanno taciti accordi con l'incoscio e ci si lega a scelte che difficilmente vengono sciolte durante il corso della vita. Forse sto maturando, forse sto cambiando, chi lo sa... Certamente i miei pensieri odierno qualche anno fa probabilmente mi avrebbero inorridito, e forse incosciamente lo fanno ancora, ma la vita è anche questo e magari tra non molto tempo guarderò indietro rendendomi conto che ero un po' troppo idealista o meglio, un po' infantile sotto alcuni punti di vista... Meglio ancora, acerba, sì... Reputo le mie idee, i miei ideali e tutto quel che volete voi, scelte non del tutto assurde, ma certamente prive dell'esperienza. Bene, dopo questo papiro vi lascio sono le 2.16 e anche se domani è festa (eh sì, sto scrivendo ed è 2 novembre ma in realtà è domenica sera, ehm notte) è meglio andare a dormire. Buon sonno a tutti, a presto.
Mi sono enormemente rotta le scatole, e qui pulsa la mia vena di Oxford (TSK! XD), di mendicare affetto, amore, attenzioni e qualsiasi tipo di sentimento, negativo o no. Mi rendo conto solo adesso di quanto sono insignificante, di quante ferite ho e non me ne ero mai accorta. In definitiva, mi sono stancata di prodigarmi per il prossimo, lo so che solo qualche giorno fa ero convinta che il bene tornasse indietro, ma quando? Sono stanca di aspettare, stanca di non contare un fico secco per nessuno, fatte le dovute rare eccezioni, ovviamente. Basta in ogni caso, non ne voglio parlare fino a dopo la laurea, AHAHAHA.... Comunque, forse non avevo ben chiara l'idea di una vera settimana accademica. Il tutto comincia lunedì scorso, quando dopo una lunga mattinata passata a fare diritto costituzionale (l'unica materia che mi piace tra quelle del primo trimestre!) e storia del diritto romano... Il pomeriggio a grande richiesta ritorno in facoltà per istituzioni di diritto romano, per scoprire che la prof era abbastanza inadatta a spiegare a noi povere matricole, così decidendo già i corsi da non frequentare più: solo istituzioni, storia mi costringo a seguirla o so che non mi darò mai la materia... Ho, sorprendentemente, già iniziato a studiare, sempre storia romana perchè ancora il libro di costituzionale non c'è in nessun posto, nè qui nè in Italia in genere, che fortuna! Mi limito a riguardare gli appunti delle lezioni, anche se inizialmente sono particolarmente confusi, ridondanti e bla bla... Ho già conosciuto alcune ragazze, compagne di corso (perchè se dico collega qualcuno mi prende in giro ù_ù), ex compagne di Fede che sono abbastanza simpatiche per quel che ho visto in questi strazianti giorni di lezione! Oggi e domani niente dg, è a Firenze per una visita e mi fa dolcemente rosicare ahahha... Scherzi a parte abbiamo deciso che troveremo qualcosa di giurisprudenziesco e andremo lì! Magari... Firenze è, secondo il mio modesto parere, la città più bella d'Italia, dove vivrei benissimo... Non c'è un motivo particolare, ma sono sensazioni che non so spiegare, era successo così anche con Londra... Ci sono città nelle quali so che vivrei benissimo, forse meglio di come vivo adesso... Però sono ancora qui, e credo sia giusto, perchè nonostante tutto credo ancora nel posto in cui vivo, anche se inciampo continuamente nei clamorosi errori, nelle ingiustizie che ci sono ovunque, ma che qui ritrovo con frequenza... Sono rimasta qui, in Calabria, perchè siamo noi a dover cambiare le cose... E' inutile andare via e poi puntare il dito verso la punta dello stivale dicendo "menomale che me ne sono andato", perchè in fin dei conti il dito si punta proprio perchè qui non rimane nessuno... Non sono lotte facili, lotte dalle quali si esce vincenti, ma sono lotte che devono essere fatte dai calabresi, e io, nel mio piccolo, sento d'averne cominciata una, oltre quella con me stessa. Uhm, dopo il discorso patriottico, direi che è bene chiudere, anche perchè oltre al fatto che dopo lunedì ero parecchio depressa e demoralizzata per il traumatico approccio all'università non c'è poi molto da dire... Evitiamo di scadere nella retorica e nella ridondanza, la voglio smettere di darmi consigli da sola, anche perchè non c'azzecco mai, eh.
L'università è iniziata ieri in modo meno traumatico del previsto. Nessun dramma in particolare, solo un po' di confusione, come ovvio che fosse. So già che un corso non lo seguirò, inglese. Oggi c'è stata la prima lezione, e ho capito che rispondendo a 27 domande su 30 in modo corretto ad un test che era stato dato agli esami scritti qualche tempo fa, non credo mi serva nè studiarlo nè seguire il corso, non che risparmi molto tempo, sono solo poche ore annuali, e non per niente è una materia da 5 crediti. Chiudiamo il discorso, tanto è noioso! Prima mentre mi perdevo tra i meandri delle meravigliose foto di flickr, immanginandomi tra qualche tempo con la reflex in giro per il mondo, sono capitata per caso su una foto di Liverpool, e ho deciso che ci andrò prima o poi, cascasse il mondo. Possibilmente d'inverno, magari sotto Natale: sì sa, è il periodo in cui ogni citta diventa un po' magica. Spero solo non resti un'utopia, come tante delle cose che ho scritto qui o altrove. In ogni caso, durante le mie lunghe riflessioni su me stessa (eh sì, che fantasia che c'ho!) per capire se sono proprio completamente insensata, mi sono scoperta particolarmente vendicativa, o meglio, non è che sia il tipo di persona che si vendica per un torto subito, anzi, non ne ho prorpio les marones per farlo visto il mio temperamento da tartaruga d'acqua dolce. Quello che ho capito è che i torti innescano in me reazioni strane, una sorta di autodifesa. Mah, chi mi capisce è bravo. Comunque una cosa che ho capito da relativamente poco è che essere se stessi con le persone che veramente meritano affetto paga sempre, è inutile montare su di sè un personaggio. Un'altra cosa? Uhm sì, se si è gentili e comprensivi, se si aiuta nel momento del bisogno qualcuno anche se per noi è difficile, anche se è un pessimo momento... quel bene non rimane statico, ma torna indietro. E' sorprendente, è qualcosa che non credevo avrei mai scritto, in quanto è qualcosa di minimamente profondo, e io sono notoriamente idiota quando scrivo qui, quindi... boh! Sto crescendo, ave Cesare.
Sono Giorgia, sono il 25 gennaio di 18 anni fa. Una rossa artificiale all'hennè. Colei che dice di non essere una frase fatta, ma una poesia, preferibilmente di Baudelaire. Un racconto mai finito, una collana con il simbolo della pace, il profumo della vaniglia, tanti bracciali colorati, un quaderno pieno di citazioni più o meno celebri, una playlist indie rock, una beatlesmaniaca, un bicchiere di efferalgan effervescente vuoto, lo scaffale dei libri di harry potter letti centinaia di volte, la videoteca dove i protagonisti sono Tim Burton e Johnny Depp, una bacheca dei ricordi appoggiata alla scrivania e mai appesa. L'indecisione, l'incertezza per il futuro. Finalmente un diploma, dopo 5 sbagliatissimi anni di liceo scientifico e tutta la voglia d'iniziare qualcosa di costruttivo frequentando Giurisprudenza, da ottobre 2009.
Nikon D60
Timex giallo
Viaggio a Parigi
Visitare Londra ♥
Disintossicarmi da faccialibro
Profumo Madame di Jean Paul Gaultier
Passare almeno un esame del 1° anno con 30